CONFERENZA STAMPA DEL COCER INTERFORZE

CONFERENZA STAMPA COCER INTERFORZE
<marquee>CONFERENZA STAMPA DEL COCER INTERFORZE</marquee> - Rotocalco Militare Online

  

Gentile redazione di Sideweb

Gentile Domenico Billello

Chi ha avuto a che fare o vive concretamente la realtà del comparto difesa sa bene quali sono gli aggettivi che qualificano meglio l'attuale strumento di rappresentanza militare: insignificante ed obsoleto. Tenendo conto di ciò, è quindi molto facile criticare l'operato del Co.Ce.R. Non è mia intenzione difendere a spada tratta il suo operato; le comunicazioni ufficiali avvengono con mezzi ufficiali. Ma il fatto che io sia membro dell'organo incriminato è giusto che renda conto della mia condotta personalmente, cercando di evidenziare come, all'interno del'istituzione, sussistono anche posizioni diverse da quella emergente e più palese. Per prima cosa, c'è da dire che sono al primo mandato, e la mia condotta si inserisce quindi all'interno di una prassi inveterata, e come tale difficile da scardinare; in secondo luogo, appartengo al ruolo più debole delle forze armate, escluso e sconosciuto ai media, all'opinione pubblica, ai parlamenti: all'inizio del mio mandato ci credevano dei ragazzini visto che ci chiamano volontari. Per risolvere questa lacuna ho aperto personalmente il sito www.girolamofoti.com, interamente dedicato alla truppa; per lo stesso fine, a titolo gratuito, ho assunto la conduzione di un telegiornale sulle tematiche del comparto; ho denunciato attraverso il settimanale "il venerdì di repubblica " il sottoimpiego dei militari, ho incontrato parlamentari e trasmesso loro documenti che interessano il ruolo che rappresento, ho sempre sostenuto che il riordino delle carriere sia una grossa balla utile a scopi propagandistici, in commissione difesa al Senato ho abbandonato l'aula perchè non potevo accettare interventi a mio avviso denigratori di alcuni politici, e per il clima poco democratico; di risposta mi etichettavano come "populista" , "comunista" , " polemico" , "politicante" , altri uscivano fuori con pettegolezzi sulla mia persona; va anche detto che la visibilità così ottenuta ha raccolto l'attenzione non proprio amica del gruppo di parlamentari radicali in seno al Partito Democratico, e solo per aver denunciato attraverso un agenzia di stampa gli sprechi della casta a cui seguivano i tagli alla difesa "Ho subito addirittura un interrogazione parlamentare". Ho criticato il governo per le sue manovre finanziare, per aver disatteso le promesse fatte in campagna elettorale, quando si attaccava il governo Prodi, dimostratosi alla fine l'unico ad aver irrogato un aumento sostanzioso. Il forse prosaico elenco è quello che è noto a tutti, perchè emerso a mezzo stampa; c'è poi tutto il lavoro invisibile di ogni mia azionea a tutela del personale, ma non voglio nè gloriarmi nè dilungarmi.Ora tutti si accorgono, troppo tardi, del massacro sociale messo in atto dall'attuale governo. Eravamo in pochi a gridare allarme, mentre le critiche verso il CoCeR si sprecavano, perchè dare la colpa ad un organo debole è più facile che accusare direttamente il ministro e il governo. A mio avviso, il Co.Ce.R sta facendo quello che può fare, ivi compresa la conferenza; le critiche mi sembrano solo una sterile guerra tra poveri, mentre il malessere aumenta. Spero solo che questa situazione trovi un giorno, quello delle elezioni, le sue giuste conseguenze, negando il voto a chi ci mette le mani nel portafoglio, mentre gode ancora di ingiustificati privilegi. Invito anche ad un sincero mea culpa, ricordandosi ognuno a chi ha dato il voto alle recenti amministrative.

 

In risposta all'articolo pubblicato su sideweb

Finanziaria “Le lacrime di coccodrillo…”

A cura di Domenico Bilello

7 luglio 2010

Distinti saluti

Girolamo Foti

N.B. Delgato Nazionale del Co.Ce.R Esercito - info 347 4618595 - girolamofoti@yahoo.it

9 Luglio 2010

 

MANOVRA: COCER INTERFORZE, OFFESA DIGNITA' FORZE ARMATE (V. ''MANOVRA: CROSETTO, BUROCRAZIA MIN...'' DELLE 13.02) (ANSA) - ROMA, 25 GIU
- ''Non si puo' piu' continuare a
scherzare con il personale delle forze armate e delle forze di polizia in una sorta di tira e molla sulle singole norme di interesse inserite nella manovra finanziaria in cui viene offesa, prima ancora della tasca, la dignita' degli operatori della difesa e della sicurezza''. Lo afferma il presidente del Cocer Interforze, generale Domenico Rossi, unendosi alle parole del sottosegretario alla Difesa, Guido Crosetto, che aveva parlato di burocrazia del ministero dell'Economia contro forze armate e di polizia. ''Occorre - sostiene Rossi - che il ministero dell'Economia decida a priori e chiaramente se intende o meno riconoscere l'azione del Parlamento che ha sancito in modo inequivocabile la specificita' del comparto rispetto al pubblico impiego e dare concretezza a tale norma o porsi su uno scranno censore piu' alto. Affidiamo l'esame della situazione e la risposta al presidente del consiglio che ben conosce il nostro operato''. ''Nessuno - aggiunge - vuole privilegi e tutti vogliono contribuire ma le norme in questione o sono figlie di
superficialita' o di un accanimento nei confronti del comparto assolutamente non accettabile''.
 
 
(ANSA) ROMA - Bandiere rosse, palloncini e tanta voglia di manifestare contro una manovra finanziaria "tutta sulle nostre spalle". Il corteo organizzato dalla Cgil nazionale è partito da piazza della Repubblica a Roma alla volta di piazza del Popolo. Tantissime le persone scese in piazza, provenienti da tutta Italia. Suonano tamburi, intonano 'Bella ciao' e sfilano contro "i tagli del governo che si abbattono soprattutto sui più deboli: gli statali, i precari, gli studenti". Accanto alle bandiere della Cgil sventolano anche alcune dell'Idv e di Sinistra ecologia e libertà. "La manovra si abbatterà su di noi e sarà un disastro - spiega Enzo, un lavoratore del Comune di Vicenza - perché si bloccano gli stipendi mentre l'inflazione continuerà ad avanzare e quindi ci tolgono i soldi dalle tasche prima che ci arrivino".

Manovra, CGIL in piazza. Epifani: pagano i soliti

EPIFANI, E' INIQUA, A PAGARE SONO SEMPRE I SOLITI - La manovra economica è "iniqua: a pagare sono sempre i soliti". Così il segretario generale della Cgil, Guglielmo Epifani, sfilando alla manifestazione promossa contro gli interventi del governo. Secondo Epifani, "la manovra colpisce solo alcuni e non stimola l'economia, gli investimenti e soprattutto l'occupazione dei giovani. Insieme a tutto questo - ha aggiunto - è una manovra che non contiene nessuna riforma".

 
9 giugno 2010

La manovra a costo zero per gli statali: stop agli sprechi
e tagli agli strapagati e ai privilegiati. Il risultato: lo stesso !
 
di
Girolamo Foti detto Mirco
(Ai sensi dell'articolo 21 della costituzione italiana)
 
LA QUESTIONE MORALE
 
I sacrifici toccheranno tutti al ceto medio-basso: è questa l'unanime (se si esclude il governo) opinione sull'attuale manovra finanziaria. Essendo, purtroppo, date le note vicende contrattuali, la maggior parte del comparto difesa e sicurezza in questo segmento sociale, la pagheremo anche noi. Oltre ai tagli che indiscriminatamente riguarderanno un pò tutti (istruzione, sanità, cultura, giustizia, etc.) per i cittadini con le stellette si profila un altro bel regalo: niente aumenti per le prossime tornate contrattuali, nascondendosi dietro una (presunta) assenza diretta riduzioni a certe indennità . In sintesi: gabbati meno, ma mica poi tanto! Quali invece i sacrifici che la classe dirigente fa personalmente, tagliando i suoi sprechi ed apparati inutili? Rendiamocene conto attraverso i dati (parziali ma attendibili) qui di seguito raccolti in rete e riportati. Giudicherà il lettore attento se tutto ciò non sia un grande inganno, e come prendano in considerazione la questione morale i discendenti di Berlinguer e di Almirante, che dell'etico vessillo avevano fatto il loro cavallo di battaglia.
 
I presunti costi dello Stato ( e sue contiguità ed emanazioni):
 
  • 700 milioni di euro elargiti in provvidenze all’editoria ;
  • Montecitorio spende per gli affitti 54 milioni., 7, 5 milioni in affitti, 2,8 milioni in prevenzioni incendi, un milione acquisto nuove tappezzerie, arredi, targhe, cartelli, casseforti e armadi blindati. Dieci milioni si spendono per gli atti parlamentari, dalla stampa alla pubblicazione online ;
  • L'ufficio tecnico di Montecitorio (collaudi, manutenzione impianti termici, elettrici ed elettronici), ha un budget di 17,5 milioni che servono anche per gli ascensori.
  • I corsi di lingua straniera per gli onorevoli, dall'inglese al russo, mezzo milione.
  • Per cancelleria, scarpe antinfortunistiche, camicie, biancheria, sartoria, buste, calendari, lavanderia circa 7 milioni. Sessantun mila euro per prodotti igienici
  • Per posteggiare le moto dei deputati, il costo dei parcheggi interni è di 33 mila euro, per le auto più di un milione. Per l'assistenza medica, un milione e mezzo ;
  • Il 40 per cento circa del bilancio dei fornitori della Camera dei Deputati risulta concentrato nelle società di un imprenditore romano, un cosiddetto "palazzinaro".
  • Su un budget complessivo di circa 139 milioni di euro, nelle casse della Milano 90 srl di Sergio Scarpellini finiscono quasi 51 milioni per gli affitti degli immobili annessi Montecitorio: il solo Palazzo Marini costa circa 45 milioni. Costo al minuto per cittadino: 2215 euro al minuto...
  • In Italia 260.000 Dirigenti coordinano 3.400.000 dipendenti pubblici, ovvero 1 Dirigente ogni 13 impiegati. Un record europeo, e con quali risultati?
  • Costo totale 22 Miliardi di euro, con un incremento nell'ultimo biennio attorno agli 800 Milioni, di cui: CAPI ESATTORI DELLE AGENZIE DEL FISCO, 190.000 euro annui; DIRETTORI GENERALI DEI MINISTERI, circa 170.000 euro annui; DIRIGENTI GENERALI DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO, quasi 162.000 euro annui.
  • I massimi dirigenti che ricoprono importanti incarichi istituzionali, guadagnano dai 650 mila euro l’anno ai 360 mila in base al settore di competenza.
  • A fronte di cotanta Intellighenzia, 250.000 consulenze esterne vengono comunque richieste dalla Pubblica Amministrazione. Costo: circa 1,300 milioni di euro ;
  • Di recente ricevo un'e-mail che segnalava una mozione in cui si proponeva un aumento agli stupendi dei parlamentari di 1.135,00 al mese. Mozione camuffata in modo tale da non risultare nei verbali ufficiali. Tutto questo quando:
  • STIPENDIO BASE circa Euro 9.980,00 al mese
  • PORTABORSE circa Euro 4.030,00 al mese (generalmente parente o familiare)
  • RIMBORSO SPESE AFFITTO circa Euro 2.900,00 al mese
  • INDENNITA’ DI CARICA (da Euro 335,00 circa a Euro 6.455,00) TUTTI ESENTASSE ...
  • TELEFONO CELLULARE,TESSERA DEL CINEMA-TEATRO- MEZZI PUBBLICI, FRANCOBOLLI, VIAGGI,CLINICHE, ASSICURAZIONE INFORTUNI E MORTE, AUTO BLU CON AUTISTA, RISTORANTE... TUTTO GRATIS !!!!!!!!!!
  • Il diritto alla pensione dopo 35 mesi in parlamento, verso 40 anni per i comuni cittadini (per ora!!!)
  • Circa Euro 103.000,00 incassati con il rimborso spese elettorali (in violazione alla legge sul finanziamento ai partiti).
  • Privilegi per ex Presidenti della Repubblica, del Senato o della Camera.
  • Per non essere da meno dei loro pari nazionali, in Sicilia ci sono oltre 40 dirigenti con pensioni d’oro (alcuni di loro sono baby pensionati), per non parlare degli stipendi dei deputati siciliani,benefit compresi ;
  • Stipendi d'oro della Rai ;
 
Mister B . TUTTO VERO ? ... TUTTO FALSO ? ...
 
Mister B.  Quante finanziare si potevano fare se tagliando, e nemmeno tanto, i numeri, e sono solo alcuni, appena esposti?
 
Caro mister B. Altro che togliere ai ricchi per dare ai poveri, secondo un vecchio adagio: chi già ha continuerà ad avere, e le distanze tra ricchi e poveri aumenteranno sempre di più. Ad aggiungersi all'economia, ecco la morale, sempre più bassa. :si perseguitano i giornalisti non allineati, si vuol ridicolizzare l’arte , la cultura mandando alla ribalta cantanti da strapazzo che vincono grazie al televoto e raccolgono consensi con una massiccia campagna di lavaggio del cervello, scompare il mito e arriva il personaggio, gli artisti veri diventano perdenti e spariscono nel nulla , si svilisce l'impegno e lo studio sostituendolo con "vai in tv , presentati bello e magro e diventi una star". Rimangono a denunciare tutto questi quattro pazzi , etichettati come "populisti" , "comunisti", "anti italiani" , "inaffidabili", ed probabilmente faccio parte del gruppo. So già cosa si dirà di questa lettera: fa il male del personale, dice cose sbagliate, manca di rispetto ai politici e alle istituzioni; e che chi l'ha scritta fa politica e dovrebbe dimettersi . "Girolamo devi vergognarti".
Invito tutti i consiglieri e i ben pensati ad agire, invece di parlare. Spero così che potranno parlare serenamente con propria coscienza come faccio io. Spero invece che qualche politico di buona volontà possa prenderla sul serio e farne buon uso, per far interrogare la politica sui costi reali dello Stato e della società, affiche a pagare non debbano essere gli statali, ed in particolare gli operatori della difesa e sicurezza, ingannati con la specificità. Una macelleria sociale architettata con un disegno diabolico appartenente a qualche lobby raffinata di cui io, e spero anche gli altri, non vogliano essere complici.
 
A titolo personale ai sensi dell’articolo 21 della costituzione italiana,
il Signor Girolamo Foti
 
 
* N:B. Delegato nazionale del Co.Ce.R (Organo centrale della rappresentanza militare) , ufficio a Roma in via xx Settembre , a Palermo in Corso Scinà,48 – Cell. 347 4618595 www.girolamofoti.com E-mail girolamofoti@yahoo.it , si ringrazia della collaborazione : La divina provvidenza , Marco Federici e il dr. Giovanni Menni


  NON FATEVI INGANNARE
DAL
CANTO DELLE SIRENE
(Foti - Co.Ce.R) Interpreto "propagandistici" le ultime dichiarazioni di alcuni esponenti della maggioranza, che con ipocrisia tentano di "consolarci" ma in realtà sono gli stessi che hanno messo le mani nel nostro portafoglio .Invito pubblicamente i nostri governanti in particolare (il Presidente On. Silvio Berlusconi, il Signor Ministro On. Ignazio La Russa e il capo gruppo del Senato Sen. Maurizio Gasparri) a concretizzare il proprio amore nei confronti del personale in uniforme del comparto difesa e sicurezza, visto che la recente manovra finanziaria, anche se dettata da necessità, danneggerebbe molto i nostri comparti, ed in particolare i ruoli più bassi, mentre ai parlamentari non sono stati ridotti gli stipendi , i benefit, le auto blu. Tutto questo suscita indignazione, e anche tanta amarezza.

berlusconi-dito(Fonte grnet) A spegnere le speranze accese dall'azione volutamente propagandistica di Gasparri ci pensa però Berlusconi, che in un videomessaggio ai "Promotori della libertà'' ha affermato: ''il Parlamento potrà ovviamente introdurre delle modifiche a questa manovra, ma deve essere chiaro che i saldi di bilancio che sono previsti dalla manovra, che portano ad una diminuzione della spesa pubblica di 24,9 miliardi di euro in due anni, non potranno essere modificati neppure di una virgola''. E' chiaro quindi che ogni dicastero, compresi quelli da cui dipendono gli operatori del comparto Sicurezza e Difesa, dovranno necessariamente operare (senza sconti per nessuno) i tagli previsti nella manovra 2011-2012, e considerato che gli stipendi costituiscono la principale "uscita" del bilancio dei singoli ministeri, si può supporre che assisteremo all'emanazione di circolari che taglieranno in modo lineare gli stipendi incidendo in maniera pesantissima soprattutto sulle retribuzioni più basse.


LA MANOVRA DEL GOVERNO –

IN GINOCCHIO
IL COMPARTO DIFESA E SICUREZZA

“MENO MALE CHE SILVIO C’E’”  


Di Girolamo Foti



Il 31 Maggio con la firma del Presidente della repubblica Giorgio Napolitano si dà il via alla Manovra finanziaria del Governo , da qualcuno definita “macelleria sociale”.   Di certo a pagare il conto saranno gli Statali ed in particolare gli appartenenti alle forze armate e alle forze dell’ordine, due comparti da sempre oggetto di strumentalizzazione politica ad opera di molti parlamentari dell’attuale maggioranza ; (da ricordare le stigmatizzazioni nei confronti del governo Prodi, accusato di trascurare gli operatori del settore e di volerli ridurre, tanto che si prospettava, qualora fossero state vinte le elezioni, un aumento di organico e l'introduzione della specificità dei comparti: dove sono finiti i proclami, i provvedimenti, e coloro che dovevano attuarli? I primi due nella spazzatura, i terzi siedono comodamente in parlamento...). Le delusioni cominciano già nel 2008, primo banco di prova del "governo che gode di maggiori consensi nella storia": in grandi cifre, messi  a disposizione dei comparti circa 180 milioni di euro rispetto ai 250 milioni del governo Prodi; aumento in busta paga irrisorio, distribuzione degli emolumenti che favoriva i ruoli più anziani. A soffrirne per primi furono i volontari in servizio permanente: essendo le risorse insufficienti, in alcuni reparti si arrivò ad impiegarli  in servizi di manovalanza, "dal fucile alla ramazza". Il Co.Ce.R con delibera trattò la questione e attualmente c’è un interrogazione parlamentare ad opera dell’Italia dei Valori, ma la situazione si aggrava sempre di più, con scarse prospettive e tante preoccupazioni. Se qualcuno si impegna e cerca di usare tutte le armi a sua disposizione, altri giocano morbidamente in diplomazia, ma contro un governo spesso arrogante e irrispettoso delle parti sociali (vedasi alcune dichiarazioni del Ministro Brunetta nei confronti della polizia). Prima delle ultime elezioni regionali spuntano fuori il riordino delle carriere e la specificità per il comparto difesa e sicurezza; anche di recente, in occasione del 25 aprile, i ministri compententi La Russa e Maroni hanno espresso i loro piu' vivi complimenti;  cosa arriva dopo gli elogi e le promesse? Mentre gli sprechi continuano a livello centrale e locale (le cravatte firmate  per i  parlamentari ai baby-pensionati della regione Sicilia), e senza che i tagli previsti alla politica siano così incisivi come si paventavano,il resto sembra sia stato dimenticato, e i nostri operatori si ritrovano a pagare più degli impiegati statali. Il Cavaliere dichiara : "questa manovra non aumenterà le tasse" . Forse dimentica che le amministrazioni locali e regionali "battono cassa" , quindi aumenteranno la "Tarsu", "le addizionali regionali" , "le addizionali comunali" . Leggendo il testo della manovra si ricontra : blocco dei contratti per tre anni fino al 2013 e di tutte le progressioni di carriera contrattualizzati nello stesso periodo (tali anni vengono considerativi esclusivamente giuridicamente, senza alcun compenso economico); riduzione assegni di funzione; tagli ai reparti operativi della "supercampagna"  per circa il 70% del personale impiegato. In una nota il Ministro della difesa dichiara che i tagli sono stati uguali a quelli di altri ministeri, dimenticando però che le risorse erano già state sforbiciate  negli anni precedenti: per mantenere una forza armata a certi livelli ci vogliono risorse adeguate; venendo queste a mancare, si rischia di bloccare il processo di professionalizzazione avviato negli ultimi 10 anni. Il malumore all’interno dei due comparti aumenta; lo scontento si ritorcerà alle prossime elezioni nei confronti di chi ha tradito le aspettative? Romano Prodi seppur alla guida di un armata Brancaleone esordì con un contratto per gli statali compresi gli appartenenti del comparto difesa e sicurezza di circa 133 euro lordi, si apri il tavolo per incrementare altri fondi alla difesa negli anni a seguire, iniziò il primo progetto sul Fesi, ed l'allora Ministro Parisi ridusse i tagli previsti nella manovra finanziaria tramite un'azione incisiva. Loro sono stati mandati a casa. Che sorte dovrebbe seguire l'attuale governo? Nel frattempo, non mi rimane altro che fare appello a tutti i politici che hanno a cuore le sorti del paese di bocciare la manovra, di proporre un testo alternativo che non si accanisca sugli statali, e a maggior ragione su coloro che appartengono al comparto difesa e sicurezza rimarcando concretamente la cosidetta "specificità", ma di ripartire equamente i sacrifici necessari in questo momento. Non da meno, sarebbe fondamentale rivedere o bloccare anche le norme sull’editoria e sui codici militari, che tanto minacciano e impensieriscono il settore.

 

Viva la costituzione italiana, viva la repubblica, viva la democrazia.

Ai sensi dell'articolo 21 signor Girolamo Foti detto Mirco* 


 


                                   MANOVRA: COCER, LE MANI 
                                  NELLE TASCHE DEI MILITARI 
 

(ANSA) - ROMA, 29 MAG - ''Se le indiscrezioni sulla manovra dovessero essere confermate ci troveremmo di fronte ad una oggettiva sperequazione a danno del comparto Difesa e Sicurezza''. E' quanto afferma il generale Domenico Rossi, presidente del Cocer interforze, secondo cui ''vi e' un vero e proprio prelievo dalle tasche dei militari'' specie per quanto riguarda la riduzione dei destinatari della indennità di 'supercampagna', ''distribuita al personale che presta servizio nei reparti più operativi''. Si tratta di ''una previsione - aggiunge Rossi – che danneggia tra l'altro quasi esclusivamente l'Esercito, cioè la Forza armata più impegnata nei teatri operativi e che più di  tutti ha pagato un alto tributo di sangue per la giusta difesa della pace e della libertà nel mondo. Incredibilmente poi, i destinatari colpiti, migliaia di unità, sono per la gran parte volontari o giovani ufficiali e sottufficiali con le fasce di reddito più basse''. Sembra inoltre, aggiunge il Cocer, che ''le promozioni verrebbero conferite ai soli fini giuridici senza produrre effetti economici e che anche i militari sarebbero sottoposti al rispetto del tetto salariale del 2010 per il triennio successivo. Tali norme - sottolinea il generale Rossi – solo apparentemente sono di carattere generale con ricadute uguali per tutto il settore del pubblico impiego. In realtà, spiega, queste previsioni normative sono destinate ad avere ''una ricaduta assolutamente più rilevante sul settore Difesa e Sicurezza'' tale da incidere negativamente ''sia sulla funzionalità sia sul personale''.  ''Mi attendo che queste notizie - conclude il presidente del Cocer Interforze - possano essere smentite dai fatti e dal testo definitivo a conferma di quella norma sulla specificità del comparto approvata di recente da Governo e Parlamento e che altrimenti rimarrebbe priva di significato''. (ANSA).      

                                      
   COMUNICATO STAMPA

(Foti Girolamo - Co.ce.r) 26. Maggio 2010 - Ricchi privilegiati e poveri trombati: ecco la nuova Italia di Silvio Berlusconi. Coinvolti anche militari e poliziotti, a rischio i precari delle forze armate, contratti bloccati per tre anni e addio al riordino delle carriere, in arrivo i nuovi codici che restringono ulteriormente i diritti dei militari. In questi anni rischiando in prima persona ho lanciato una serie accuse nei confronti delle manovre economiche del governo, dai famosi tagli alla difesa, ai magri aumenti in busta nel 2008 e la successiva vacanza contrattuale, per aver denunciato pubblicamente i privilegi della casta sono anche stato oggetto di un'interrogazione parlamentare, e di un tanto improprio quanto inefficace attacco da parte di alcuni forum del settore, con diffamazioni di vario titolo, mosse sempre dalle stesse persone, e con finalità unicamente pubblicitarie. Grazie al sostegno del personale militare che mi segue sono riuscito a ignorare e anzi a sbugiardare tutti coloro che mi hanno mosso infami accuse. Per questo, rivolgendomi a tutti coloro che sono brave persone, e solo a questi segnalo ancora una volta una condotta ignominiosa. Un altro pugnale è stato conficcato nel nostro comparto già ferito gravemente; e questo con grande smacco e beffa di quelli che, non opponendosi ai provvedimenti già presi, ma sempre cercando di ricavare qualcosa da una forma di connivenza o di assoggettamento, hanno approvato o non efficacemente contrastato l'operato del governo. E con grande beffa e colpa degli elettori che, anche alle ultime elezioni, hanno continuato a sostenere il centrodestra. Pur non essendo un tecnico o un esperto di economia, alcuni dati parlano da soli: si attua una manovrina da 23 mila miliardi bloccando i contratti per tre anni , altri tagli al nostro Comparto che incideranno negativamente sul personale, mentre la Francia la fa da 100 miliardi, e la Germania da 80 miliardi; in Italia si fa pagare la pseudo crisi alle classi sociali medio basse e si tutela la casta dei privilegiati della politica, mentre in Inghilterra si tolgono le auto blu a tutti i ministri; in Italia si continua a distribuire contributi a pioggia per eventi futili a chiunque abbia un appoggio, nonostante la penuria del bilancio; l'evasione fiscale, nonostante i proclami, è ancora elevatissima, tanto che nullatenenti hanno ville e yacht, e noti professionisti o persone in vista dichiarano redditi modesti, accedendo magari anche ad agevolazioni sociali.  Insomma in Italia pagano i ceti medio - bassi (quelli in regola con lo Stato), mentre altrove si cerca di migliorare la loro condizione economica, si investe sulla produttività e sulle imprese, cercando il denaro dai signorotti che non pagano le tasse e non dichiarano ricchezze. Si dice che gli italiani non pagheranno nuove tasse o non ci saranno rincari: falsità conclamata, perché non lo faranno quelle nazionali, ma la tarsu, le addizionali comunali e regionali; inoltre, la politica ristretta ci porta alla fame, perché chi ha bisogno di consumare non ha sgravi,accentuando ancora di più la diseguaglianza sociale già esistente. Ricchi privilegiati e poveri trombati: ecco la nuova Italia, dove ci sono  imprenditori che possono da un lato pagare mega stipendi per giocatori di calcio e poi mandare in cassa integrazione gli operai della Fiat. Fortunatamente ci sono ancora giornalisti, sindacalisti, cittadini impegnati, che, grazie anche ad internet, si buttano nel vuoto non temendo di farsi male o di rischiare per le loro denunce, che non svendono la dignità e la libertà espressa nella costituzione italiana per gli interessi dei pochi. Sono tremendamente indignato e preoccupato per come stanno andando le cose in Italia, non solo economiche, ma anche rispetto a certi limiti alla libertà di pensiero e di informazione. E mi chiedo sempre più spesso se i responsabili siano questi governanti o coloro che li hanno votati e continuano a sostenerli. 
 
a voi l'ardua sentenza... 

*Girolamo FOTI detto Mirco
 
A titolo personale ai sensi dell'articolo 21 della costituzione italiana
* N.B. Delegato Nazionale del Co.Ce.R  -
Ufficio : Via XX Settembre (Roma) - Cell. 347 4618595  -
www.girolamofoti.com  - girolamofoti@gmail.com 

   

 
 

                                Manovra economica e verità nascoste

Editoriale fidest. La manovra economica messa in atto dal governo italiano è stata definita da Giulio Tremonti il  “segno di una discontinuità intensa di sistema che tutti dobbiamo comprendere”. In altre parole il ministro ha voluto dirci che questo provvedimento è diventato necessario per evitare all’Italia il rischio di vedersi ridurre i trasferimenti europei ai paesi con deficit eccessivi. Significa anche che d’ora in poi facciamo parte di quella generazione che incomincia a pagare gli sperperi che i nostri padri hanno compiuto nel ventennio che va dal 1970 al 1990. Non solo. Per il ventennio successivo abbiamo fatto ben poco per invertire la tendenza e abbiamo preferito presentarci al primo importante appuntamento nel 2001 con l’introduzione dell’euro con una lira debole tanto che al cambio è stata pesantemente penalizzata. Ma i critici di oggi, e che si aggiungono a quelli che in passato hanno fortemente contestato una politica economica che ha portato l’Italia sopra le sue possibilità, restano scettici su questo provvedimento poiché non muta nella sostanza il solito sistema di prelievo delle risorse andando a gravare su chi ha sempre dato e ben poco o nulla ricevuto in cambio. E quando il sottosegretario Gianni Letta dichiara che «Ci saranno sacrifici duri, ma spero provvisori» accende una lampadina nel nostro cervello e ci rende consapevoli nell’ennesima presa in giro che si sta maturando a carico dei pensionati, delle famiglie monoreddito, di tutti i dipendenti a reddito fisso, delle piccole e medie imprese i quali saranno i primi e, purtroppo, i soli a doversi caricare di questa ennesima stangata. E la presa in giro diventa reale allorchè il governo dice: non mettiamo le mani nelle tasche degli italiani ed è vero ma non dice che tagliando i fondi alle regioni, alle province e ai comuni costoro saranno costretti a prendersela con i loro amministrati aumentando l’addizionale irpef e tutti i servizi compresi i ticket sanitari, ecc. E chi paga? Il solito pantalone a dispetto dei circa 200 miliardi di euro di evasione fiscale, dei 50 miliardi di euro di sprechi che non si vogliono evitare nella sanità e nella pubblica amministrazione in generale, dei 35 miliardi di euro di mancati introiti nel lavoro in nero e degli stipendi d’oro dei manager pubblici e privati. E la presa in giro continua se si ricorre al pseudo populismo e si dice che si riducono le retribuzioni dei grand commis di stato del 10%: cosa significa per uno che guadagna tra i 7 e i 15mila euro al mese vedere la busta paga decurtata di 500-1000 euro? Poco o nulla. Ma la vergogna è anche un’altra ed è bene che sia detta. Sapete quanto guadagna un usciere o un commesso pubblico dipendente dopo 10 anni di servizio? Nella busta paga gli vanno tra i 1000 e i 1200 euro mensili. Ma se il commesso è un dipendente della camera dei deputati, del senato, della presidenza del consiglio e della repubblica sapete quanto guadagna mensilmente? Tra i tremila e i quattromila euro. E’ questa l’Italia di chi ci vi dice armiamoci di sacrifici ma poi li fa fare ai soliti “gnocconi di turno” che sono, guarda caso, quelli di sempre. (Riccardo Alfonso www.fidest.it)
 

LA MORTE DEI NOSTRI SOLDATI IN AFGHANISTAN 
MEA CULPA ..MEA CULPA...  MEA MAXIMA CULPA 


21 maggio 2010

Lettera aperta ai colleghi d’Italia
Di * Girolamo Foti
(Ai sensi dell’articolo 21 della costituzione) 

Il momento della riflessione, del confronto con la propria coscienza arriva sempre. Prima che ciò avvenisse, non riuscivo a piangere, non provavo dolore ma solo pietà per i familiari delle vittime, come se la morte fosse divenuto qualcosa di normale.
La recente puntata di "Annozero", si chiudeva con il vignettista Vauro che intratteneva il pubblico fecendo sorridere tutti, compreso il vescovo presente in studio, mentre mostrava con astuzia uno schizzo sulla morte dei ragazzi, con ironia e cinismo, per poi salutare i telespettatori. Il cinismo al di sopra dell’umanità ha risvegliato il mio cuore, e solo in quel momento ho pianto per la morte dei miei colleghi e ho fatto i conti con la mia coscienza: erano le 24:15 del 21 Maggio 2010,  l'inizio cronologico di questa lettera aperta . 

Mea culpa ,, Mea culpa … Mea Maxima culpa …

Io sono colpevole, responsabile e complice della morte dei miei colleghi in Afghanistan ;
Io sono colpevole, responsabile e complice del dolore dei familiari delle vittime di guerra ;
Io sono colpevole, responsabile e complice delle gravi condizioni economiche che vessano milioni di italiani in questo momento ;
Io sono colpevole, responsabile e complice del precariato all’interno delle forze armate e delle false promesse propugnate dai politici che risolveranno questo problema ;
Io sono colpevole, responsabile e complice dei scarsi fondi che arrivano alla sicurezza e alla difesa ad opera di questo governo e di quello precedente;
Io sono colpevole, responsabile e il complice dell’aumento della criminalità , la violenza nel nostro paese.
Delle baggianate propugnate da certi politici attraverso la  tv , i giornali.
Di aver votato nel arco della mia vita l’attuale classe politica che su mandato del mio voto e spinto dal mio voto manda i nostri soldati in aree dove la guerra, il sangue, la morte sono il pane quotidiano.
Di aver votato una casta che si regge grazie al mio voto, che gode di tutti i benefici possibili autoreferenzialmente, decidendo per conto di pochi le sorti di molti, e chiedendo il sacrificio delle classi sociali basse per mantenere le ricchezze di quelle elevate.
Io sono colpevole, responsabile e complice della mancata applicazione dell’articolo 11 della costituzione italiana .
Io come molti di voi a scuola , nel lavoro , in tv, nei giornali , siamo stati vittime del lavaggio mediatico che i comunisti , i verdi , sono nemici dell’umanità , della religione , delle forze armate , delle forze dell'ordine , dello sviluppo nel paese , eppure i comunisti da sempre in Italia si battevano in difesa delle classi sociali deboli , dei diritti dell’uomo , impugnavano la costituzione italiana , chiedevano il rientro delle truppe dall’afghanistan , chiedevano l’impiego delle nostre forze armate nella lotta alla mafia , al terrorismo, il controllo delle coste per combattere lo sbarco di droga e di armi , chiedevano tutto questo  ed io e molti di noi non li abbiamo mai votati , li abbiamo sfiduciati e mandati fuori dal parlamento.
E' vero che nel loro interno c’erano piccole frazioni di estremisti che gridavano in piazza dieci, cento, mille Nassiria, ma erano casi isolati, e per confutare le nostre idee li abbiamo anche strumentalizzati , lo stesso discorso con i verdi ci parlavano di rispetto dell’ambiente , nuove fonti di energie , riciclaggio dei rifiuti , eppure li abbiamo considerati nemici dello sviluppo, dando il nostro voto alle compagini moderate della destra e della sinistra.
In cambio cosa abbiamo ottenuto? "sofferenza , paura è sopravivenza" .
Il popolo italiano, incurante del voto, sostenitore dell’attuale maggioranza e dell’opposizione deve assumersi la propria responsabilità e farsi l’esame di coscienza, cosiccome l'ho fatto io. 

 
Sono i politici della destra e sinistra i colpevoli di tutti i mali del paese, oppure noi comuni cittadini che li abbiamo votati ? 

  

              LA MORTE DEI NOSTRI SOLDATI IN AFGHANISTAN
                 MEA CULPA ..MEA CULPA...  MEA MAXIMA CULPA 
 
NULLA DI PERSONALE
Girolamo Foti detto Mirco

 

Art. 11 della Costituzione italiana : L'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo. 
 


 

L'AGENDA ROSSA DI GIROLAMO FOTI ..TUTTO SUL RIORDINO,SOTTOIMPIEGO,CONTRATTO,ETC.

<marquee>L'AGENDA ROSSA DI GIROLAMO FOTI ..TUTTO SUL RIORDINO,SOTTOIMPIEGO,CONTRATTO,ETC.</marquee> - Rotocalco Militare Online
A tu per tu …. “Senza peli sulla lingua , troverete tutte le risposte alle vostre domande” L’agenda rossa di Girolamo Foti “Delegato Nazionale del Co.Ce.R Esercito” - (Iniziativa personale ai sensi dell’articolo 21 della costituzione) : Invio i miei appunti  per farvi una sintesi di quello che è successo in questi quattro anni di rappresentanza militare . Cercherò di farlo il più chiaramente possibile, e soprattutto senza usare vuoti tecnicismi, che confonderebbero solamente chi  di non è un addetto ai lavori. Ci sarà però passione ,ma soprattutto non si girerà intorno al problema. E’ questa d’altronde la filosofia di un umile servitore del personale che preferisce mantenere un rapporto diretto con tutti coloro che lo seguono .A tu per tu …. “Senza peli sulla lingua , troverete tutte le risposte alle vostre domande” L’agenda rossa di Girolamo Foti “Delegato Nazionale del Co.Ce.R Esercito” - (Iniziativa personale ai sensi dell’articolo 21 della costituzione) : Invio i miei appunti  per farvi una sintesi di quello che è successo in questi quattro anni di rappresentanza militare . Cercherò di farlo il più chiaramente possibile, e soprattutto senza usare vuoti tecnicismi, che confonderebbero solamente chi  di non è un addetto ai lavori. Ci sarà però passione ,ma soprattutto non si girerà intorno al problema. E’ questa d’altronde la filosofia di un umile servitore del personale che preferisce mantenere un rapporto diretto con tutti coloro che lo seguono .  Continua cliccami per leggere " L'agenda rossa".  (1^ Parte ) - (2^ Parte) - (3^ Parte)
Il riordino delle carriere " Dossier"

IL SOTTOIMPIEGO DEI PROFESSIONISTI DELLE FORZE ARMATE

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Interrogazione parlamentare al Ministro della difesa , per iniziativa dell'On. Paladini (Idv) : (Il testo) - Per sapere - premesso che: in data 3 febbraio 2009 lo Stato Maggiore dell'Esercito diramava una circolare con la quale comunicava a tutti gli enti subordinati che a causa delle scarse risorse a disposizione e non sussistendo particolari preclusioni giuridiche all'impiego del personale Volontario in incarichi di natura logistica sarebbe stato possibile destinare il detto personale ad attività quali il confezionamento di viveri, la guardiania, la manovalanza, le pulizie; i destinatari della suddetta circolare sono i militari del ruolo «Truppa» che, a differenza di quanto avveniva negli anni in cui era in vigore il servizio di leva, oggi corrispondono a veri e propri professionisti per lo più reduci dalle zone di combattimento nei vari teatri esteri e dunque muniti di una professionalità non certamente accostabile alle mansioni cui la circolare di cui trattasi vuole relegarli; nell'anno 2010 le spese militari lasceranno sul terreno dei conti pubblici oltre 23 miliardi di vecchie lire; in tale stato di cose ancora una volta chi dovrà far le spese di una politica non certo parsimoniosa sarà ancora una volta la fascia più bassa della gerarchia militare; o Comando delle Forze di Difesa - Divisione «Acqui» già dal 15 maggio 2009 ha disposto che tutti i venerdì il personale di Truppa in servizio permanente dovrà dedicarsi ai servizi di pulizia interne delle caserme -: se il Ministro interrogato intenda assumere ogni iniziativa utile a salvaguardare la dignità dei militari di truppa nel rispetto delle mansioni a loro attribuibili. (4-05400) Firmatari
SPECIFICITA' INTERVISTA AL GEN. ROSSI (COCER)

IL CAPORAL MAGGIORE CAPO GIROLAMO FOTI SCRIVE AL SANTO PADRE ...

<marquee>IL CAPORAL MAGGIORE CAPO GIROLAMO FOTI SCRIVE AL SANTO PADRE ...</marquee> - Rotocalco Militare Online
Roma, 26 gen - Il Papa manifesta la sua vicinanza alle Forze Armate italiane in una lettera di risposta a quella fattagli pervenire dal caporal maggiore capo Girolamo Foti, delegato nazionale del Cocer Esercito, organo centrale della rappresentanza militare. Il 12 dicembre scorso, Foti ha scritto a Benedetto XVI chiedendo "una parola di conforto a favore dei professionisti dell'Esercito", soldati che "per la propria Patria sacrificano la vita, nel mantenimento della pace e della democrazia nel mondo". E concludeva: "Siamo angeli che nessuno considera e protegge; possa questo gregge di Dio essere tutelato e salvato dal proprio Pastore". Nei giorni scorsi è pervenuta la risposta del Papa, a firma dell'assessore, monsignor Peter B. Wells."Il Sommo Pontefice, grato per il gesto di filiale devozione, mentre esorta a vivere e a testimoniare i valori evangelici dell'amore e della pace, l'affida alla materna protezione della Madre di Dio e di cuore invia l'implorata Benedizione apostolica, pegno di ogni desiderato bene, volentieri estendendola ai colleghi e alle persone care". (Velino)Roma, 26 gen - Il Papa manifesta la sua vicinanza alle Forze Armate italiane in una lettera di risposta a quella fattagli pervenire dal caporal maggiore capo Girolamo Foti, delegato nazionale del Cocer Esercito, organo centrale della rappresentanza militare. Il 12 dicembre scorso, Foti ha scritto a Benedetto XVI chiedendo "una parola di conforto a favore dei professionisti dell'Esercito", soldati che "per la propria Patria sacrificano la vita, nel mantenimento della pace e della democrazia nel mondo". E concludeva: "Siamo angeli che nessuno considera e protegge; possa questo gregge di Dio essere tutelato e salvato dal proprio Pastore". Nei giorni scorsi è pervenuta la risposta del Papa, a firma dell'assessore, monsignor Peter B. Wells."Il Sommo Pontefice, grato per il gesto di filiale devozione, mentre esorta a vivere e a testimoniare i valori evangelici dell'amore e della pace, l'affida alla materna protezione della Madre di Dio e di cuore invia l'implorata Benedizione apostolica, pegno di ogni desiderato bene, volentieri estendendola ai colleghi e alle persone care". (Velino)
Il Dr. Menni attacca il Ministro La Russa

INDAGINE CONOSCITIVA IN COMMISSIONE DIFESA AL SENATO

<marquee>INDAGINE CONOSCITIVA IN COMMISSIONE DIFESA AL SENATO</marquee> - Rotocalco Militare Online
(Agenzia giornalistica Fidest) Indagine conoscitiva in Commissione Difesa del Senato : Scontro Foti (Co.Ce.R) vs Senatore Torri (Lega Nord) : Il rappresentante del Cocer Girolamo Foti in un comunicato appalesa di aver partecipato insieme agli altri componenti ad una audizione al senato presso la quarta commissione presieduta dal sen. Cantoni per esprimere un parere nell’ambito dell’indagine conoscitiva promossa dall’organo parlamentare sulla condizione del personale militare. Vi facevano parte il presidente gen. C.a. Domenico Rossi, il luogo tenente Congedi e il caporal maggiore capo Bitti Leonardo. Per la circostanza i rappresentanti del Cocer hanno presentato un documento di 35 pagine elaborato collegialmente e dopo un impegno durato alcuni mesi per ritrarre un quadro completo della situazione e delle attese del personale militare… Nel tratteggiare alcuni aspetti i membri del Cocer non si sottraggono ad un giudizio critico sulle condizioni di vita nei reparti, sul posto di lavoro, la sicurezza ambientale, operativa (riferimenti sulla torretta dei veicoli lince), welfare, mobility menager, riconoscimenti di policy regionale dei poli ospedalieri, defiscalizzazione di parte del trattamento economico, convenzioni e protocolli d’intesa, trasporto pubblico urbano ed extraurbano gratuito allo stesso modo delle forze di polizia, la specificità, fringe benefit, incremento degli organismi di protezione sociale, alloggi di servizio, una politica di prevenzione del fenomeno del mobbing tra superiore e inferiore, il sottoimpiego dei volontari di truppa in ruoli di manovalanza e la richiesta che il governo faccia una direttiva di impiego dei volontari per riconoscere la professionalità, analisi dettagliata della situazione delle strutture e condizioni di vita di studio degli allievi, trattamento giuridico economico previdenziale e assicurativo, cassa dei vsp, trattamento economico e giuridico, tutela del delegato, riforma della rappresentanza, riordino delle carriere per ufficiali, sottufficiali,e volontari in servizio permanente (in particolare i vsp hanno scritto che tale riordino deve essere uguale per tutte le forze armate e forze di polizia ad ordinamento civile e militare, e che si tenga conto sia dell’anzianità nonché della legge 958, e sopratutto che venga unificato il ruolo sergenti e volontari in servizio permanente in quanto solo in questa maniera si ottiene una progressione di carriera). Si è inoltre rimarcata la necessità che i volontari in ferma breve e prefissata rimangano nella forza armata, e, novità di questo documento, la dislocazione dei reparti militari al sud sotto un profilo operativo per il cambiamento degli scenari geopolitici e l’instaurarsi di aree (Iraq, Libano) o situazioni di crisi (sbarchi clandestini, traffico di droga, problemi di sicurezza interna nel contrasto della criminalità organizzata) che indicano con chiarezza il sud come l’area di maggiore attinenza o minaccia. Da ultimo, in questo periodo di crisi economica, si potrebbe offrire l’opportunità, per molto personale, di ritornare vicino ai luoghi di origine con il risultato che una parte delle esigenze, verrebbe, automaticamente, assorbita dallo stesso personale senza farne carico all’amministrazione. Una esposizione particolarmente corposa ma che ad avviso di Foti non ha trovato piena rispondenza da parte dei membri della commissione senatoriale. Ma ciò che ha spinto Foti ad abbandonare l’aula è stato il diniego del Presidente della Commissione di consentirgli il diritto di replica ad alcune argomentazioni formulate da un senatore leghista e ritenute inesatte. In pratica questa audizione ha convinto il Foti che si è al cospetto di una classe politica che non riesce a comprendere sino in fondo i problemi che i militari, nella loro quotidianità, devono affrontare e per i quali è necessario e urgente un valido sostegno normativo ed economico. Ora i 370mila del comparto difesa e sicurezza sono avvisati. Vi è la necessità che ciascuno di essi si faccia carico di questa realtà e che sappiano farsi parte diligente nel rappresentare ai politici, di riferimento, questo disagio e trarne da essi l’impegno, nell’esercizio del proprio mandato, di soddisfarne le legittime aspettative. (servizio Fidest)
Rotocalco Militare (archivio)

Indagine conoscitiva

 

L'AGENDA ROSSA

 

INDIRIZZI UTILI

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Visita il sito del MovimentoSUD dei diritti ...

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Agenzia giornalistica Fidest

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Il Fatto Online (quotidiano)

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Telejato (la piccola grande tv dell'antimafia) ..Forza Pino Maniaci

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TeleRegina "La tv dei valori"

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Visita il sito della confederazione SUD Euromediterranea

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La casta interroga il Ministro della difesa su alcune dichiarazioni del delegato Co.Ce.R Girolamo Foti "volevano mettermi il bavaglio"...

Le migliori vignette della rete ... (fonte google)

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I nostri migliori video

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Intervista all'On. Paglia (PDL) - prima parte " I tagli alla difesa"

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Intervista all'On Paglia ( PDL) seconda parte " I precari delle ffaa"

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Intervista alla Senatrice Pinotti (Partito Democratico)

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Intervista all'On. Paladini (Italia dei valori)

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Il meglio di Rotocalco Militare del 2008

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10 domande al Presidente del Co.Ce.R Gen. Rossi 1^ Parte

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II^ Parte dell'intervista al Gen. Domenico Rossi

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III^ Parte dell'intervista al Gen. Domenico Rossi

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Il meglio di Rotocalco Militare nel 2009

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La nostra inchiesta sul riordino delle carriere ...