Al NORD freccia rossa . Al SUD freccia spuntata . Ci siamo rotti le balle !

TELECRONACA IN CITTA'
<marquee>Al NORD freccia rossa . Al SUD freccia spuntata . Ci siamo rotti le balle !</marquee> - MovimentoSUD dei diritti
AL NORD FRECCIA ROSSA .
AL SUD FRECCIA SPUNTATA

(( CI SIAMO ROTTI LE BALLE ))


di Girolamo FOTI detto Mirco

Nel corrente mese di febbraio a Palermo vi sarà un convegno sulle infrastrutture, organizzato dalla regione siciliana ed al quale parteciperà il ministro Matteoli che, con molta probabilità ci parlerà del progetto del ponte sullo stretto per collegare Messina e Villa San Giovanni.
Durante i lavori siamo certi che il Ministro o chi per lui ci parlerà dei viaggi in treno e carrozza letto gratuiti per i parlamentari e nel contempo ci dirà, soprattutto a noi meridionali di Sicilia perché dobbiamo impiegare tre ore e più per andare da Palermo a Messina, lo stesso tempo che impiega un treno ad alta velocità per collegare Roma con Milano.
Ma si sà, noi del Sud amiamo andare più lenti, siamo più compassati, in Sicilia poi il treno che costeggia il mare ci induce ad ammirare il paesaggio e perciò abbiamo bisogno di tempo, tanto che, se va troppo forte tiriamo il freno d’emergenza, ci sfuggisse qualche faraglione da non potere fotografare.
Poi ci accorgiamo che al Nord si investe in grandi opere, infrastrutture, l'alta velocita expo, con il consenso di tanti deputati e senatori provenienti dal Sud, che sono la maggioranza in Parlamento, affinchè tutti i cittadini meridionali sentano l'obbligo morale di prenderne conoscenza per ringraziarli alle prossime elezioni.
Un ringraziamento particolare va a trenitalia che favorisce esclusivamente una parte del territorio nazionale a danno del sud; infatti in Sicilia abbiamo il treno del mattino che collega Palermo e Catania con la capitale, denominato “freccia spuntata” che impiega, quando va bene, poche volte in verità, 11 ore e 30 minuti.
Quindi non è che non vogliamo il ponte sullo stretto, vorremmo però avere le stesse opportunità che hanno tutti i cittadini del Settentrione e, perciò, treni che viaggino più veloci, anche per rispondere alle esigenze del pendolarismo, autostrade sicure a fronte delle strade della morte, metropolitane per le aree di Palermo e Catania quanto meno degne di questo nome.
L’elenco potrebbe continuare all’infinito e porre in evidenza le enormi differenze tra Nord e Sud, tanto da far pensare che il tempo si sia fermato al periodo pre-unitario, quando il Meridione doveva essere conquistato e assoggettato al regno del Piemonte.
Qualcuno ancora oggi chiede alla classe politica di farsi da parte perché ha fallito il proprio mandato; ma costui è stolto se crede che basti questo per ottenere tale risultato.
Basta qualcosa di molto più semplice: prendere coscienza d’essere una forza politica imperiosa e preponderante, e tale consapevolezza va sfruttata nel momento elettorale, quando cioè il popolo è chiamato a delegare i propri rappresentanti.
Allora i popoli del Sud potranno decidere l’autodeterminazione politica votando rappresentanti che provengono dal popolo, mandando finalmente a casa, così, con il voto, i notabili ed i baroni della politica.
Il MovimentoSUD dei diritti vuole essere rappresentante di questi popoli per farli divenire protagonisti del proprio presente, ma soprattutto del proprio futuro, liberato da padrini e padroni, potenti e prepotenti.
                                                                                    
 

13 MARZO A PALERMO ALLE ORE 10:00 - PRESENTAZIONE UFFICIALE DEL MOVIMENTOSUD

<marquee>13 MARZO A PALERMO ALLE ORE 10:00 - PRESENTAZIONE UFFICIALE DEL MOVIMENTOSUD</marquee> - MovimentoSUD dei diritti
PALERMO -  “Qui al sud nulla è impossibile” "La nostra generazione cambia direzione". Con questi slogan il Movimento Sud dei Diritti sarà presentato ufficialmente a Palermo il 13 marzo presso il palazzo delle Aquile alle ore 10:00 nell’aula Rostagno. Nell’occasione saranno presenti l’assessore comunale alla cultura On. Giampiero Cannella, l’imprenditore Tommaso Dragotto e il giornalista dell’antimafia Pino Maniaci, moderatore il segretario regionale del movimento Roberto Peretti noto nel palermitano per il suo impegno nella legalità e nel campo della protezione civile.   
Presentazione a cura di Gianfranco Pipitone (Presidente nazionale). Intervengono : Girolamo Foti detto Mirco (Segretario nazionale),Marco Votano (Segretario provinciale), Dr.Renato Alotta (Segretario cittadino), Conclude : Dr. Giovanni Menni (Vice presidente). 

OBIETTIVO FUTURO ...

<marquee>OBIETTIVO FUTURO ...</marquee> - MovimentoSUD dei diritti
Mi presento, ho 26 anni. Da solo sembra un dato inutile per conoscere una persona, ma basta per capire la fisionomia di un movimento, i suoi ideali, i suoi obiettivi. A mio avviso, un gruppo, un insieme, che si preoccupa di aprire le proprie porte ai giovani e di concedergli cariche direttive al suo interno è un movimento che ha tra le proprie parole chiave quelle di orizzonte, semplicità e chiarezza del linguaggio.
La presenza di giovani è di fondamentale importanza per avere un orizzonte di riferimento alle politiche da esso intraprese, e più lungo possibile.Avendo un’aspettativa di vita sicuramente più lunga, un giovane sarà naturalmente portato a confrontarsi con dei progetti che guardano al futuro senza grosse pressioni presenti, senza cioè, come capita a molti dei nostri politici, pensare, visti i pochi anni che hanno a disposizione,  solo al presente e dunque ai loro figli, amici e clientele varie. Solo avendo questi ampi orizzonti si può pensare a un progetto veramente nuovo.
Per poter costruire questo nuovo percorso politico  inoltre ci vorrà un linguaggio giovane, diretto, il più lontano possibile da quello della politica mediatica alla quale siamo abituati;quel “politichese” pieno di concetti “eterei”, ovvero parole usate come scatole vuote entro cui tutto è il contrario di tutto, usate da politici parolai per confondere più che per informare.
Infine, i concetti chiave ai quali sono più affezionato e sui quali costruiremo il nostro progetto politico, sono quelli di identità e glocalismo. Queste due parole giocano insieme un ruolo, a mio avviso, di fondamentale importanza per un movimento come il nostro, che ha come obiettivo quello di trasformare il SUD. Spesso abbiamo sentito parlare di globalizzazione e quasi ci hanno convinti che, vivendo in un mondo globale, tutto quello che è locale sia quasi brutto, sbagliato: o sei dentro il mondo globale o sei fuori. Spesso dimentichiamo che, in fondo, questo mondo globale di cui tanto ci si riempie la bocca altro non è che la somma delle “località”. Partendo da questa piccola ma importante premessa, il “MovimentoSud dei diritti” ha tra i suoi obiettivi quello di valorizzare il proprio patrimonio locale umano, territoriale, economico, identitario, in modo da potersi inserire nel contesto globale forte delle proprie specificità, facendo leva sui propri giovani.
 
dott. Mario Danilo Pipitone

NEWS ...NEWS...NEWS...NEWS...NEWS...

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Arriva il
"legittimo impedimento"

Scudo in attesa
del Lodo Alfano
 

Una legge ponte che salva il premier e i ministri dai processi per 18 mesi, in attesa dell'approvazione di un nuovo lodo Alfano stavolta per via costituzionale. E' il testo sul legittimo impedimento approvato oggi dall'Aula della Camera e che dovrà essere esaminato dal Senato. 

                                                    (fonte google) 

Due articoli - il secondo riguarda l'entrata in vigore il giorno successivo alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale - che consentiranno "al presidente del Consiglio dei ministri e ai ministri il sereno svolgimento delle funzioni loro attribuite dalla Costituzione e dalla legge". Il testo prevede che le attribuzioni previste dalla legge che disciplina l'attività di Governo e della presidenza del Consiglio, dal regolamento interno del Consiglio dei ministri, le relative attività preparatorie e consequenziali, nonché di ogni attività comunque "coessenziale" alle funzioni di governo costituiscano legittimo impedimento per il premier a comparire alle udienze penali che lo vedono imputato (non a quelle in cui è parte offesa). Stesso trattamento vale per i ministri. Sarà Palazzo Chigi ad autocertificare l'impedimento. "Ove la presidenza del Consiglio dei ministri - recita il testo - attesti che l'impedimento è continuativo e correlato allo svolgimento delle funzioni di cui alla presente legge, il giudice rinvia il processo ad udienza successiva al periodo indicato. Ciascun rinvio non può essere superiore a sei mesi". Il corso della prescrizione rimane sospeso per l'intera durata del rinvio. La legge si applica anche "ai processi penali in corso in ogni fase, stato o grado, alla data della entrata in vigore della legge".


Figuraccia internazionale
della regione Sicilia, 
ovvero "malafiura orba"


((Esemplare di politico siciliano ,
travestito da struzzo dopo la malafiura internazionale))
 
Si apre così la prima pagina del quotidiano francese, con la forte accusa nei confronti di Raffaele Lombardo: “per sua fortuna, la Sicilia, regione a statuto autonomo, non deve rendere conti a Roma“.
Se non bastasse, il quotidiano rincara la dose parlando di “stipendi record, boom degli effettivi, balletto di dirigenti a spese del contribuente” e, giusto per far la figuraccia completa, aggiunge: “Fra il 2004 e il 2008, secondo l’ultimo rapporto della Corte dei Conti – prosegue il giornale – gli stipendi sono aumentati del 38% mentre il governo aveva imposto la crescita zero nelle remunerazioni del settore pubblico. Questi stipendi raggiungono in media 42,756 euro all’anno, cioè più del 40% di quello che guadagna un dipendente di ministero


 

IL NOSTRO PROGRAMMA NAZIONALE

<marquee>IL NOSTRO PROGRAMMA NAZIONALE</marquee> - MovimentoSUD dei diritti
  • MovimentoSUD dei diritti ai senza tetto : Ci rivolgiamo ai tanti cittadini meridionali che sono costretti a vivere nelle bidon–ville di città come Palermo, Napoli, Bari, ecc., in zone degradate dove non esistono servizi adeguati e vivono in strutture vetuste e prive di ogni sicurezza, per non parlare dei cittadini che vivono in strutture fatiscenti se non addirittura in camper e auto. E’ prioritario e urgente che le autorità politiche e amministrative si rendano conto della grave situazione in cui versa il mezzogiorno mobilitandosi attraverso investimenti a carattere sociale, magari riducendo ogni forma di sperpero del denaro pubblico in attività ludiche seppur interessanti ma non prioritari in questo periodo di grave crisi economica. Tagli agli sprechi della politica, vendita di immobili ed edifici dello stato non più in uso e lasciati deperire, per riuscire a trovare i fondi per intraprendere un piano casa, dove il cittadino attraverso un mutuo sociale, possa acquistare l’alloggio e diventare proprietario così lo Stato potrà recuperare nel tempo altri fondi necessari alla costruzione di nuovi alloggi da dedicare all’edilizia economica e popolare.

     

    MovimentoSUD dei diritti a sostegno della famiglia : A secondo della retribuzione adottare una serie di norme che diano la possibilità alle famiglie di poter sopravvivere: detassazione degli straordinari, detassazione della tredicesima alle coppie con figli a carico nonché l’abolizione del ticket per l’acquisto di medicinali, riduzione del 50% del canone tv , esenzione del bollo auto (per chi possiede una sola vettura), riduzione del 50% sull’acquisto di biglietti per i mezzi pubblici per tutta la famiglia e defiscalizzazione per l’acquisto di materiale didattico per la scuola “libri, quaderni, penne, zaini, ecc.”, servizio sanitario gratuito ai giovani fino al 16 anno di età , incentivi alle aziende che istaurano una politica di sostegno nei confronti degli impiegati con famiglia e figli a carico. 

     
  • MovimentoSUD dei diritti per i giovani: Accrescimento delle conoscenze dei giovani del sud a livello internazionale al fine di intraprendere relazioni di scambio culturale con altri paesi dell’Europa dove il giovane possa condividere, lavorare e studiare in Europa per brevi periodi di sei mesi, al fine di conoscere altre realtà ed acquisire conoscenze ed esperienze che possano giovare al giovane in termini di creatività e dinamicità. 
     
  • MovimentoSUD dei diritti progetta il piano sicurezza al sud e tutela del posto di lavoro ai 23 mila precari delle forze armate : Tutela a sostegno delle attività svolte dalla magistratura, maggiore rigore anche per i reati di spaccio di droga e maggiore protezione per coloro che indagano in questi settori. Aumentare le risorse per il pacchetto sicurezza , precedenza di spesa alle attività ordinarie e straordinarie di lotta anche attraverso risorse provenienti da vendite controllate e utilizzo dei beni confiscati, spesso sottoutilizzati. Immediate risorse da destinarsi all’arruolamento dei volontari in ferma breve e dei vfp/4 e conseguente passaggio alle forze di polizia, così da fornire personale preparato ed eliminare il rischio di mandare a casa oltre 23 mila volontari e riservisti. Potenziare la polizia municipale aumentandone l’efficienza professionale e quindi il livello di benessere.

     
  • MovimentoSUD dei diritti puntiamo alla ricollocazione dei reparti militari al sud: Gli anni di piombo , la guerra fredda , erano gli elementi fondamentali per investire in grosse caserme al nord Italia e soprattutto a ridosso dei confini, ma la caduta del muro di Berlino, l’Europa unita, la democratizzazione in Russia, la fine dei paesi dittatoriali in Europa, rende superata la presenza di molti reparti al nord. E’ utile la ricollocazione dei reparti al sud per scoraggiare le organizzazioni criminali ed aumentare i controlli per la lotta al terrorismo medio-orientale di matrice terroristica.
     
  • MovimentoSUD dei diritti lotta alla pressione fiscale : Potrebbe divenire percorribile l’ipotesi di un regime fiscale che incentri la sua attività di intercettazione dei contributi nella restituzione di parte dell’imposta sul valore aggiunto, la cosiddetta “detrazione d’imposta” e che questa divenga universale, riguardo tutti i beni e servizi prodotti e tutti i lavoratori, siano essi autonomi che dipendenti. Da ciò appare facile produrre esempi che diano l’immediatezza della penetrazione del sistema, consentendo una capillare azione sul territorio già con un controllo serrato compiuto dagli stessi cittadini ancor prima di qualsiasi agente della Guardia di Finanza. Immaginiamo di poter portare in detrazione ogni voce di spesa del nostro bilancio familiare, ricevendone in ritorno una percentuale proporzionale al tipo di bene o servizio, quindi la percentuale restituita sarà maggiore per beni di prima necessità e diverrà sempre più minore man mano che il bene o servizio si avvicina alla definizione di bene di lusso. Avremo perciò maggiore restituzione se ci sottoponiamo ad un intervento di appendicectomia e minore se facciamo un lifting, stesso trattamento vale se compriamo un cappotto di stoffa o un visone, se acquistiamo un’utilitaria o una Ferrari, e via dicendo. L’aspetto però più interessante consiste nella capacità intrinseca al sistema di fare emergere tutto il sommerso, ovvero tutti coloro che lavorano senza essere in possesso di partita IVA, anche perché il cittadino qualsiasi non avrà più interesse ad avere rapporti con tali individui se si considera che nessun bene o servizio potrebbe essere dichiarato perché non suffragato da pezza fiscale d’appoggio. Ma non basta, perché il sistema produca i suoi effetti occorre che sia accompagnato da altri provvedimenti che ne rafforzino l’efficacia, ad esempio la natura della attuale sanzione meramente amministrativa e che va invece trasformata in sanzione marcatamente penale oltre che amministrativa, sia per chi produce che per chi acquista, individuando così l’acquirente come potenziale complice. Infine diverrà necessario fissare per ogni bene o servizio una scala di oscillazione che fissi un minimo ed un massimo oltre i quali non è possibile andare, pena la sanzionabilità da parte degli organi pubblici preposti, vedasi il disciolto Comitato interministeriale prezzi.  

Ragionando su quanto esposto ci si accorge subito di alcune cose:

  • intanto tutti saremmo chiamati a contribuire, dando così conforto alla formula lessicale “pagare tutti e pagare meno”;
     
  • per il vantaggio di potere avere somme in restituzione si innescherebbe un meccanismo che ci porterebbe psicologicamente ad acquistare una quantità maggiore di beni e servizi;
     
  • le aziende sarebbero costrette a dovere aumentare la produzione per far fronte alla crescente domanda e di conseguenza aumenterebbero gli addetti alla produzione e quindi il numero dei contribuenti;
     
  • affluirebbe nelle casse dello Stato o degli enti locali maggiore denaro che stimolerebbe gli investimenti in opere pubbliche e quindi si farebbe aumentare ancora il numero di posti di lavoro;
     
  • sarebbe indispensabile fissare un tetto invalicabile di monte ore lavorative settimanali, altrimenti si precipiterebbe nella spirale perversa dello sfruttamento dei lavoratori attraverso lo straordinario, strumento utile ad eludere nuove assunzioni.
     
  • MovimentoSUD dei diritti dichiara guerra al precariato: Un programma che prevede un piano di sviluppo immediato e prioritario per le infrastrutture “scuole, ospedali, pubblici uffici”, disporre di accertamenti e controlli severi per accelerare i tempi dei lavori per l’ultimazione dell’autostrada Salerno – Reggio Calabria, un investimento a breve termine sull’alta velocità in tutto il meridione per realizzare la metropolitana del sud dove possa avvicinare tutte le città meridionali allo stesso modo di come l’attuale governo è riuscito a collegare le città del nord, rilancio del turismo commerciale e culturale nelle città del meridione ed in particolare nelle città d’arte, raccolta differenziata e riciclaggio dei rifiuti come risorsa economica sul modello tedesco, utilizzo dei fondi comunitari per il recupero immediato delle coste del meridione e del verde, zone franche da individuare in quelle aree colpite da disastri ecologici, investimenti sulle risorse agroalimentari ed il mercato ittico. Agevolare gli imprenditori che intendano investire nel meridione, attraverso riduzione della pressione fiscale e incentivi a chi assume personale a tempo indeterminato .
     
  • La nascita di società corporative di produzione e lavoro può essere una valida alternativa al precariato : La devastante precarizzazione ha messo in moto un meccanismo di disgregazione sociale al quale le nuove generazioni non hanno saputo dare risposte. Allo sfruttamento dei finanziamenti dello Stato, che puntualmente poi spariscono nel nulla, i giovani debbono reagire con una straordinaria capacità di aggregazione che può e deve riguardare anche il mondo del lavoro, emulando proposte vincenti che peraltro hanno rappresentato il successo di una regione italiana, l’Emilia Romagna, divenuta paradigma dello sviluppo economico.  La nascita di società cooperative di produzione e lavoro può essere una valida alternativa al precariato creando nei giovani lo spirito giusto per diventare imprenditori di se stessi. Allo stesso tempo lo Stato deve tutelare e sostenere quelle imprese italiane che producono lavoro e sviluppo e soprattutto quelle che nel mezzogiorno denunciano il racket, adottando il sistema della meritocrazia, con sgravi fiscali e sicurezza.
     
  • MovimentoSUD dei diritti in difesa del pubblico impiego: Di recente una forte campagna aggressiva del Ministro della funzione pubblica ha esasperato i toni nel giudizio nei confronti del pubblico impiego. Se da un lato fosse vero che all’interno ci siano i cosiddetti fannulloni (si tratterebbe di una presenza estremamente minoritaria), è giusto combatterli con tutti i mezzi previsti dalla normativa già esistente. L’attuale ministro cerca di confondere i cittadini italiani presentando iniziative mediatiche di poco conto come la carta dei doveri, ma è auspicabile che questa carta dovrebbe riguardare intanto politici e amministratori di qualsiasi livello e schieramento che non danno un buon esempio: città indebitate, consigli comunali vuoti, assenteismo in Parlamento, pianisti, indagati. Sarebbe pertanto molto gradito che il Ministro si dia da fare per migliorare i salari dei dipendenti pubblici che ancor oggi sono in attesa di un contratto vero.
     
  • MovimentoSUD dei diritti “nuove fonti di energia alternativa” : Il sole ed il vento. Sviluppo di nuove fonti di energia rinnovabile e innovazione tecnologica ad esse legate. Recupero e valorizzazione del patrimonio storico, ulturale, ambientale del mezzogiorno, per sviluppare flussi turistici e fungere da volano per l’economia.

                     Tra i principi fondamentali, si evidenziano i seguenti:

 -Fare ottimo uso delle risorse ambientali che costituiscono un elemento chiave nello sviluppo turistico, mantenendo essenziali processi ecologici e aiutando a conservare il patrimonio naturale e la biodiversità; 

-Accrescere la consapevolezza che il turismo può essere praticato in diversi modi, più rispettosi dell'ambiente e socialmente responsabili;

-Rispettare l'autenticità socio-culturale della comunità ospitante, conservare il patrimonio culturale e i valori tradizionali contribuiendo alla comprensione e alla tolleranza inter-culturale;  

-Assicurare operazioni economiche a lungo-termine, procurare benefici socio-economici includendo un impiego stabile, opportunità di guadagno e servizi sociali alle comunità locali e contribuire ad alleviare la povertà;

-Mantenere un alto livello di soddisfazione turistica e assicurare al turista un'esperienza significativa, accrescendo la sua consapevolezza riguardo alla sostenibilità e alle modalità termini di promozione; 

- Garantire la partecipazione delle comunità locali a tutte le fasi di un progetto di ecoturismo;  assicurare che il turismo sostenibile contribuisca alla conservazione e allo sviluppo sostenibile dei territori e delle comunità confinanti.

La consapevolezza della necessità di dover affrontare i problemi legati all'equilibrio tra aspetti ambientali, sociali ed economici del turismo, si è tradotta in impegno concreto sia a livello nazionale che comunitario.


Il MovimentoSUD
dei diritti  punta a creare per la regione Sicilia l’authority per l’euromediterrano:

Investimenti attraverso i fondi europei per le cooperative che intendono costituirsi per colture biologica di frutta e verdura, allevamenti e produzioni lattiero casearie, con possibile partecipazione pubblica al fine di garantire la legalità al loro interno. Mettere a disposizione tutti i mezzi possibili per diffondere in tutto il mondo la propria produzione attraverso campagne mediatiche; garantire il trasporto attraverso una rete di trasporti efficienti, creando a tal fine centri import-export nel sud Italia. Per il controllo del mercato ittico, concessione alla Sicilia l’authority per l’euromediterraneo, cosi come è accaduto per il comune di Parma per l’authority del mercato alimentare. Costituzione di un istituto bancario del sud per la gestione delle risorse.